Coloro che sono buddha e patriarchi sono sempre nel samādhi, lo stato simile al mare. Nuotando in questo samādhi, hanno momenti di predicazione, momenti di esperienza e momenti di movimento. La virtù del loro muoversi sulla superficie del mare include il movimento lungo il fondo stesso di quel [mare]: essi si muovono sulla superficie del…
Dal Dizionario
vairocana
Pronunce
Vairocana significa in sanscrito “Risplendente”. È uno dei cinque Buddha (pañcatathāgata) ed è il Buddha principale della famiglia dei tathāgata (tathāgatakula). È anche una delle figure centrali del buddhismo dell’Asia orientale, dove viene spesso identificato o sovrapposto a mahāvairocana. Le sue origini possono essere ricondotte alla tradizione induista, in cui appare come una divinità minore associata al Sole.
Sebbene il nome Vairocana compaia già in alcuni testi buddhisti antichi e nella letteratura della prajñāpāramitā, è con l’emergere dell’avatamsakasūtra che egli viene ampiamente riconosciuto come il Buddha che incarna la verità universale del buddhismo. Nel “Capitolo su Vairocana” di questo sūtra, Vairocana è presentato come il Buddha principale, onnipresente in quanto dharmakāya, il corpo di verità.
Allo stesso tempo, il sūtra descrive Vairocana anche come un Buddha che ha percorso e compiuto il cammino del bodhisattva, formulando voti per conseguire la buddhità, praticando tutte le virtù, ascoltando il dharma, coltivando le pratiche meditative e realizzando la verità dell’originazione dipendente del regno dei dharma (fajie yuanqi), in cui ogni fenomeno è in relazione multiforme e in perfetta interpenetrazione con tutti gli altri. In questo contesto, Vairocana come corpo di fruizione (saṃbhogakāya) è chiamato rocana, per distinguerlo da Vairocana come Buddha del dharmakāya.
Con la crescente diffusione dell’avatamsakasūtra, Vairocana divenne uno dei Buddha principali dell’Asia orientale. A partire dal VI secolo furono realizzate numerose sue immagini in Cina, comprese statue colossali nelle grotte di longmen presso Luoyang e nel tempio tōdaiji a Nara, in Giappone. In Corea, Vairocana appare spesso al centro di una triade, affiancato da śākyamuni come nirmāṇakāya e da rocana come saṃbhogakāya.
Vairocana è anche la divinità centrale dei maṇḍala del vajradhātu e del garbhadhātu, fondamentali nei tantra dello yoga. Nel maṇḍala del vajradhātu egli occupa l’assemblea centrale, mostrando il gesto della saggezza, ed è circondato dai quattro Buddha direzionali — akṣobhya, ratnasambhava, amitābha e amoghasiddhi — che incarnano aspetti della sua sapienza. Nel maṇḍala del garbhadhātu, Vairocana siede al centro del loto a otto petali, accompagnato da quattro Buddha e quattro bodhisattva.
Iconograficamente, Vairocana è solitamente raffigurato di colore bianco, con le mani nel gesto dell’insegnamento (vitarkamudrā) e talvolta mentre tiene la ruota del dharma (dharmacakra). È strettamente associato al bodhisattva samantabhadra, e la sua consorte è Vajradhātvīśvarī.
Il nome Vairocana è inoltre portato da una figura storica di primaria importanza nella prima diffusione del buddhismo in Tibet: il traduttore Bai ro tsa na. Egli fu uno dei primi sette tibetani ordinati monaci, studiò in India e in oḍḍiyāna, ricevette insegnamenti dello rdzogs chen e tradusse numerosi testi dal sanscrito al tibetano, alcuni dei quali sono stati ritrovati a dunhuang.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"