Dal Dizionario

dāna

In sanscrito e pāli significa “dare”, “generosità” o “carità”; è una delle virtù più celebrate nel buddhismo e la pratica fondamentale dei laici buddhisti, poiché serve a distaccare la mente dall’attaccamento ai beni materiali e al tempo stesso a fornire sostegno materiale al saṃgha. È la principale causa di prosperità nelle vite future e di rinascita come divinità (deva) nei cieli del mondo sensoriale (kāmadhātu).

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La pratica-e-la-verifica dell’[lemma slug="anuttara-samyak-sambodhi"]anuttara-samyak-saṃbodhi[/lemma] si avvale talvolta di buoni consiglieri e talvolta di rotoli di sutra. I buoni consiglieri[fn id="1"] sono i patriarchi buddhisti del proprio sé totale. I rotoli di sutra sono i sutra del proprio sé totale. Poiché il sé della totalità dei patriarchi buddhisti è il sé della totalità dei sutra, è così. Sebbene lo si possa chiamare “sé”, non è limitato da me e te; è l’occhio vivente; è il pugno vivente.

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