Lunga è la notte per chi è desto. Lunga è una lega per chi è stanco. Per gli stolti, inermi di fronte al vero Dhamma, il saṃsāra è lungo.
Dal Dizionario
kuśala
Pronunce
In sanscrito, “salutare”, “virtuoso”, “benefico” o “meritorio”. Kuśala è il termine principale usato per indicare le azioni salutari di corpo, parola e mente (spesso enumerate come dieci), che producono rinascite favorevoli. Un’azione “salutare” indica in generale ogni volizione (cetanā) o azione volitiva, insieme alla coscienza (vijñāna) e alle formazioni mentali (saṃskāra) ad essa associate, che non sia motivata dalle afflizioni (kleśa) dell’avidità (lobha), dell’odio (dveṣa; pāli dosa) o dell’illusione (moha). Tali azioni volitive producono risultati felici per l’agente e, in ultima istanza, sono la causa delle rinascite favorevoli nelle destinazioni (gati) degli esseri umani e delle divinità (deva). È comunemente fornito un elenco di dieci corsi di azione salutari (kuśalakarmapatha; vedi karmapatha), opposti ai corsi di azione non salutari (akuśala). Essi comprendono, nella categoria del corpo, l’evitare l’uccisione e invece sostenere la vita, l’evitare il furto e invece donare, l’evitare la condotta sessuale scorretta e invece mantenere una corretta moralità sessuale; nella categoria della parola, l’evitare la menzogna e invece dire il vero, l’evitare la calunnia e invece parlare in modo armonioso, l’evitare il linguaggio offensivo e invece parlare con gentilezza, e l’evitare il parlare futile e invece parlare con senso; nella categoria della mente, il non egoismo, la benevolenza e le rette visioni (samyagdṛṣṭi).
"The Princeton Dictionary of Buddhism"