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Mahākāśyapa

Nome sanscrito di uno dei principali discepoli del Buddha, considerato il più eminente nell’osservanza delle pratiche ascetiche (P. dhutaṅga; S. dhūtaguṇa).

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In quel momento Śāriputra, osservando che non vi erano posti a sedere nella stanza di Vimalakīrti, pensò tra sé: «Tutti questi bodhisattva e principali discepoli — dove andranno a sedersi?»

L’uomo ricco Vimalakīrti, conoscendo ciò che aveva in mente, disse a Śāriputra: «Sei venuto qui per amore della Legge, o stai semplicemente cercando un posto a sedere?»

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In quel tempo l’uomo ricco Vimalakīrti pensò tra sé: «Sono qui a letto malato. Perché l’Onorato dal Mondo nella sua grande compassione non mostra alcuna premura nei miei confronti?»

Il Buddha, consapevole di questo pensiero, disse a Śāriputra: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

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Ho udito che in un’occasione il Ven. Mahā Kassapa e il Ven. Sāriputta soggiornavano nei pressi di Vārāṇasī, nel Parco dei Cervi a Isipatana. Poi il Ven. Sāriputta, uscendo dal suo ritiro nel tardo pomeriggio, si recò dal Ven. Mahā Kassapa e, all’arrivo, scambiò con lui cortesi saluti. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato.

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La pratica-e-la-verifica dell’[lemma slug="anuttara-samyak-sambodhi"]anuttara-samyak-saṃbodhi[/lemma] si avvale talvolta di buoni consiglieri e talvolta di rotoli di sutra. I buoni consiglieri[fn id="1"] sono i patriarchi buddhisti del proprio sé totale. I rotoli di sutra sono i sutra del proprio sé totale. Poiché il sé della totalità dei patriarchi buddhisti è il sé della totalità dei sutra, è così. Sebbene lo si possa chiamare “sé”, non è limitato da me e te; è l’occhio vivente; è il pugno vivente.