Dal Dizionario

maitrī

In sanscrito, “benevolenza amorevole”, “gentilezza”; spesso indicata nella letteratura occidentale con la forma pāli mettā. La benevolenza è una delle quattro dimore divine (brahmavihāra) e dei quattro stati illimitati (apramāṇa), ed è definita come il desiderio di felicità. Le altre tre dimore divine e stati illimitati sono karuṇā (compassione), muditā (gioia compartecipe) e upekṣā (equanimità).

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Allora il capomastro Anuruddha; giunto, in mio nome, rendigli omaggio ai piedi col capo, e digli: “Il capomastro Pañcakaṅga, signore, rende omaggio ai piedi del venerabile Anuruddha col capo”; e digli anche questo: “Acconsenta, per favore, signore, il venerabile Anuruddha, a ricevere domani un pasto dal capomastro Pañcakaṅga insieme ad altri tre; e possa il venerabile Anuruddha arrivare abbastanza presto; il capomastro Pañcakaṅga, signore, ha molti impegni e molto da fare per il re.”»

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